Hiromi, la pianista che si è esibita in occasione dello show di apertura Tokyo 2020, ha rivelato alla platea globale le sue doti tecniche indubbiamente strabilianti, frutto di uno studio assiduo e di una grande passione per il piano. Le influenze dello swing, del groove e del ragtime sono contagiose nelle sue performance, per una interprete che si muove con armonia tra le linee del pop-jazz e del blues. L’eclettismo del suo approccio alla musica è innegabile: ha alcuni elementi di classica, un po’ di rock, un po’ di jazz, ma non ho bisogno di aderire ad una categoria. 

 Hiromi è nata ad Hamamatsu nel marzo 1979, e nel 1999 si è trasferita negli Stati Uniti per perfezionarsi presso il Berklee College of Music di Boston dove viene subito notata da uno dei docenti e presentata a Ahmad Jamal che ne diventerà il mentore

In questo concerto romano suonerà con Adam O’ Farrill alla tromba, Hadrien Feraud al basso e Gene Coye alla batteria.

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