Ludus Gravis – “Cerchi concentrici”

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Cerchi concentrici

Indagini disegnate e partiture musicali dialogano nell’architettura del qui e ora

 

Ludus Gravis: Daniele Roccato, Giacomo Piermatti, Rocco Castellani, Yvonne Scarpellini  contrabbassi

Stefano Ricci  disegno dal vivo

 

Ludus Gravis è un ensemble di soli contrabbassi dedito alla ricerca e all’esplorazione di nuova musica. È nato dall’incontro tra Stefano Scodanibbio e Daniele Roccato e fin dal suo debutto nel 2010 ha rappresentato un’autentica novità nel panorama musicale contemporaneo, attirando l’attenzione dei maggiori compositori e ricevendo inviti dai più prestigiosi festival musicali europei. Per Ludus Gravis hanno scritto Hans Werner Henze, Sofia Gubaidulina, Salvatore Sciarrino, Terry Riley, Roscoe Mitchell, Gavin Bryars, Julio Estrada e molti altri. L’attività del gruppo si estende nell’ambito del teatro, della danza, della letteratura, delle arti visive, del cinema e contempla progetti con accompagnamento d’orchestra. Alcune delle creazioni realizzate dall’ensemble sono costruite su forme di composizione aperte e sull’improvvisazione e all’occorrenza integrano l’utilizzo del live electronics. Ludus Gravis nei suoi programmi intreccia a volte brani contemporanei con trascrizioni ed elaborazioni della musica d’insieme vocale dei secoli XIV – XVII (Ockeghem, Palestrina, Gesualdo, Monteverdi) seguendo l’antica prassi di trasporre tale repertorio su consort strumentale. La formazione dell’ensemble varia da quattro a un massimo di dodici contrabbassi, in relazione al programma. Ludus Gravis ha registrato per le etichette discografiche ECM, WERGO, PDM Records (Parco Della Musica Records). BBC Radio, Rai Radio3 e il canale televisivo SkyArte hanno trasmesso concerti dell’ensemble. La ricerca e l’attività artistica di Ludus Gravis è stata supportata da SIAE, Comune di Roma, Regione Emilia-Romagna, Unione Buddista Italiana.

 

Stefano Ricci, disegnatore di fama internazionale, sin dagli esordi dialoga con i linguaggi di teatro, danza, cinema, musica e arti grafiche. Vanta una prolifica collaborazione con la stampa periodica e l’editoria in Italia e all’estero (Frigidaire, Il Manifesto, Esquire, Liberation, Les Inrockuptibles, Internazionale, et al ).  Dal 2003 al 2008 ha diretto Bianco e Nero , rivista del Centro Sperimentale di Cinema di Roma. I suoi lavori sono stati esposti in mostre personali e collettive in Russia, Giappone, Corea, Europa e Italia.  Di lungo corso è il rapporto con la Galleria D406 di Modena e la Galerie Martel di Parigi. Nel 1995 è tra i fondatori di Squadro – Stamperia e Galleria d’arte a Bologna. Tra le pubblicazioni tradotte all’estero si ricordano Anita (Freon, 1998; Sinsentido, Avantverlag; Kappa, Bologna), su testi di Gabriella Giandelli; La storia dell’Orso (Futuropolis, Avant-Verlag, Quodlibet 2014); Mia madre si chiama Loredana ( Fidèle éditions, Quodlibet 2016 ) ; Bartleby le scribe, disegni per il racconto di H.Melville (Futuropolis-Gallimard 2021). Ha progetti firmati di immagine coordinata e di collane editoriali come la rivista MANO fumetti scritti disegni (selezione ADI, Design Index 2000 e per il Premio Compasso d’Oro 2001) con Giovanna Anceschi; il progetto grafico e la collanda editoriale della Scuola MALAGOLA (Teatro delle Albe); la recente casa editrice SIGARETTEN (2020) Nelle arti sceniche, Stefano Ricci ha fondato il perimetro del disegno per approdare a creazioni scenografiche, autoriali, installative e sonore. Le sue performance di disegno e musica dal vivo si distinguono per la capacità di far emergere, improvvisando, un gioco di rimandi tra il foglio e lo strumento. Dopo Udine, Amburgo, Angoulême, dal 2022 è docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

 

Ludus Gravis – “Cerchi concentrici”

27 Settembre 2026