Otto anni dopo Blue Maqams, Anouar Brahem torna con un nuovo progetto toccante, intitolato come un verso del poeta Mahmoud Darwish, che si chiede “Dove dovrebbero volare gli uccelli, dopo l’ultimo cielo?”. Eleganti composizioni da camera per oud, violoncello, pianoforte e contrabbasso affrontano con delicatezza la questione metafisica e le sue ampie risonanze in un’epoca travagliata. Pur attingendo alle tradizioni della musica araba, Brahem ha sempre cercato di aprirsi al mondo, traendo ispirazione da molteplici culture. È in questo spirito di apertura che, per dare vita a questo progetto, intimo e universale al tempo stesso, Anouar Brahem ha riunito un quartetto internazionale e intergenerazionale. Attorno al suo oud si ergono il raffinato pianoforte del musicista britannico Django Bates, il violoncello potentemente lirico di Anja Lechner e, soprattutto per questo tour, il contrabbasso fluido ma al contempo profondo del grande maestro norvegese Mats Eilertsen. Il profondo ascolto reciproco tra i quattro musicisti infonde alle pure melodie del programma, splendidamente valorizzate da arrangiamenti che enfatizzano il dialogo complementare tra violoncello e oud, una forza emotiva ed espressiva profondamente toccante.
Anouar Brahem oud
Anja Lechner violoncello
Django Bates piano
Mats Eilertsen contrabbasso