Una Striscia di Terra Feconda

 

Festival di Jazz e Musiche improvvisate 2026 – XXIX edizione

Direzione artistica Paolo Damiani e Armand Meignan

 

LE RAGIONI DI UN FESTIVAL STORICO, PATRIMONIO DELLA CITTÀ DI ROMA

Il festival di jazz e musiche improvvisate UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA, fondato e diretto da Paolo Damiani e da Armand Meignan, è nato nel 1998 per promuovere innovazione e ricerca, valorizzando la diversità musicale e coinvolgendo non solo artisti assai noti ma anche nuovi talenti, invitati ad esibirsi in contesti di notevole prestigio, grazie al Premio Siae e alle residenze: 4-5 artisti- spesso senza mai essersi incontrati prima – provano per 3-4 giorni le loro composizioni, creando così nuovi gruppi e repertori, a volte registrati su disco e diffusi grazie a Radio3; l’obiettivo è sostenere forme e linguaggi musicali contemporanei, sperimentali, ibridi, che vadano oltre i generi tradizionali, promuovendo anche l’incontro tra musica e altre discipline- letteratura, video, danza- verso l’interdisciplinarietà.

Il festival esiste quindi per sostenere e valorizzare la cultura musicale del jazz più sperimentale , favorendo l’accesso e la partecipazione ad eventi di alta qualità. Attraverso una serie di azioni mirate, intende sviluppare una proposta culturale che coinvolga il pubblico più vario e al tempo stesso sia in grado di attrarre nuove generazioni, promuovendo il jazz contemporaneo e le musiche improvvisate come patrimonio culturale vivo e dinamico. La manifestazione rappresenta da decenni un modello di approccio artigianale all’azione culturale , ogni concerto è un pezzo unico, progettato in piccola scala e che deve poter esistere accanto ai grandi eventi. Incarniamo una diversità molto più ricca di quella promessa da algoritmi che ne ignorano spessore e poetica, privilegiando i tempi medio-lunghi della creazione artistica e oltre le logiche dello sbigliettamento, dei grandi numeri, delle visualizzazioni su Spotify.

Nel 2026 i concerti si svolgeranno a Roma presso la Casa del Jazz , il Museo Macro, il Teatro Tor Bella Monaca, ma anche nel Lazio, al  castello di Santa Severa e all’Auditorium ‘R. Trenta’ di Velletri.

La manifestazione è ritenuta dalla critica specializzata tra le più originali e innovative in Europa, nella graduatoria nazionale relativa alla Qualità Artistica dei 19 Festival storici, stilata dal Ministero della Cultura , Una striscia di terra feconda risulta al secondo posto in Italia. Nel 2022 il festival ha vinto il Premio Gender Equality assegnato dalla Federazione nazionale del jazz italiano, per la consistente presenza di artiste donne nel programma.

La rassegna fa parte delle più prestigiose reti europee di jazz, EJN e I-JAZZ.

Diverse prestigiose istituzioni italiane e straniere negli anni hanno sostenuto il festival: il Ministero della Cultura , la Direzione Regionale Musei Lazio, la Regione Lazio, il Comune di Roma (Municipio I e II), Zetema, la SIAE (main sponsor), la Fondazione Musica per Roma – Auditorium Parco della Musica, la Casa del Jazz, Institut Français in Italia- Ambasciata Francese a Roma, la Fondazione Nuovi Mecenati, Goethe Institut, il Museo Macro, RAI Radio 3 (media partner), il Centro di Produzione Insulae Lab, MIDJ, il Teatro Tor Bella Monaca, Puglia Sounds, I-jazz, il Conservatorio di Santa Cecilia, la Scuola Saint Louis, i Comuni di Civitavecchia, Santa Marinella, Palombara Sabina, Tivoli, Palestrina, Caprarola,  Campagnano di Roma, Trevignano Romano, Velletri.

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