In vendita a breve

Una sottile linea di confine tra classica e jazz
Sun Hee You pianoforte
Programma
MAURICE RAVEL – Sonatina
CHICK COREA – Children’s Songs
NIKOLAI KAPUSTIN – From Eight Concert Étude Op.40 N.7 Intermezzo
NIKOLAI KAPUSTIN – VariationsOp.41
Alcuni compositori del ‘900 del mondo classico sono stati da “ponte” verso il mondo musicale jazz, come Ravel, Debussy, Millhaud, Gershwin ecc.
La musica jazz sbarca in Europa all’inizio del ‘900, ma la musica colta si è già sviluppata in America mischiando le voci blues africane nei campi di lavoro, con i riti religiosi basati sulle scale blues africane.
Alcuni autori come Chopin, Debussy, Ravel ricordano la sonorità e anticipano quella del jazz e non a caso che uno dei più raffinati pianisti Bill Evans nella sua ricerca del tocco ed atmosfera impressionistica somiglia molto a quella di Debussy e Ravel.
La caratteristica fondamentale della musica jazz, quella dell’Improvvisazione, nonostante la musica classica sia strutturata, ci si crede che non esista, tutta via la questione dell’improvvisazione in realtà già esisteva nella musica antica, come del periodo rinascimentale e barocco, ma col tempo si passa in secondo piano nella musica colta.
Per questo é interessante legare i due mondi, però, ricordando che una cosa è la musica improvvisata scritta come quella di Gershwin, un’altra è il jazz suonato sulle strade di New Orleans.
Uno dei più grandi pianisti jazzisti come Chick Corea scrisse un album per bambini, dicendosi che voleva trasmettere la semplicità come bellezza, così come è rappresentata nello Spirito di un bambino.
Sia strutturalmente che stilisticamente può essere paragonato all’album Mikrokosmos di Béla Bartók.
Un compositore di frontiera, dove la sua struttura musicale è classica ma il suo linguaggio e stile appartengono completamente al mondo del jazz è Nikolai Kapustin.
Formatosi al Conservatorio di Mosca, la sua curiosità e l’esigenza di lavorare come arrangiatore della più antica Orchestra di Jazz “Oleg Lundstrem”, lo ha fatto diventare quello che è considerato oggi uno dei compositori più “jazzisti” della classica, anche uno dei più conosciuti dalla nuova generazione di pianisti classici.
SUN HEE YOU
Acclamata dai critici internazionali e dal pubblico per il suo ultimo disco dedicato al compositore di frontiera tra classica e jazz, Nikolai Kaspustin, per cui è stata paragonata ai mitici Oscar Peterson per il ritmo-timing e a Bill Evans per suono e tocco, la pianista sud coreana è un brillante esempio di musicista classica di nuova generazione.
Sun Hee You si è formata a Seul, ha frequentato la Yewon School, la famosa istituzione musicale coreana per i bambini prodigio, dopo aver vinto svariati concorsi sin dai primi anni di studio del pianoforte. Ha debuttato come solista all’età di 13 anni con la Yangeum Orchestra a Seul, con il Concerto N.2 di Beethoven e il Concerto in Re Maggiore di Haydn.
A 14 anni si trasferisce in Italia dove si diploma al Conservatorio di Santa Cecilia, prosegue i suoi studi con il leggendario pianista Lazar Berman.
E’ stata Special Guest nell’ Alchemaya Tour del cantautore Max Gazzè calcando importanti arene italiane come le Terme di Caracalla, lo Sferisterio di Macerata, l’Arena di Verona ed il Teatro Antico di Taormina e portando la musica di Rachmaninov, uno dei suoi compositori prediletti, ad un larghissimo pubblico pop.