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IDLE MOMENTS
Vincitori del B-Jazz Competition 2025
Nikita Sipiagin sax
Emiel Verneert tromba
Max Teakle piano
Joan Codina contrabbasso
Genius Wesley batteria
Gli Idle Moments sono un quintetto jazz internazionale dal sound tipicamente newyorkese, co-diretto dal sassofonista Nikita Sipiagin, originario di New York, e dal trombettista Emiel Verneert, originario di Gand. La band riunisce musicisti provenienti da diverse parti del mondo, tra cui il pianista australiano Max Teakle, il contrabbassista spagnolo Joan Codina e il batterista californiano Genius Wesley. Uniti da una visione musicale condivisa, radicata nella tradizione jazzistica newyorkese, i membri del gruppo si sono incontrati durante gli studi al Jazz Campus Basel, dove la loro collaborazione ha iniziato a prendere forma. Nel corso degli studi, i musicisti hanno avuto l’opportunità di apprendere e collaborare a stretto contatto con artisti del calibro di Mark Turner, Larry Grenadier, Jeff Ballard e Jorge Rossy. Queste esperienze hanno contribuito in modo significativo a definire il sound dell’ensemble, caratterizzato da una forte interazione musicale, un linguaggio armonico moderno e un profondo legame con la tradizione jazzistica newyorkese.
Gli Idle Moments si sono esibiti in tournée in Svizzera, Belgio, Germania e Spagna. Nel settembre 2025 la band ha vinto il B-Jazz Competition, una tappa importante del proprio percorso artistico. Tra i festival ai quali il gruppo ha preso parte o è stato invitato figurano Getxo Jazz, Jazz in ’t Park a Gand ed Em Bebbi sy Jazz Festival a Basilea.
MARCO PALMISANO TRIO
Marco Palmisano piano
Emanuele Macculi basso
Daniele Bucci batteria
In equilibrio tra il linguaggio della tradizione jazzistica e una sensibilità contemporanea, il Marco Palmisano Trio propone un percorso musicale che intreccia standard del repertorio jazz e composizioni originali, dando vita a un’esperienza d’ascolto intima, essenziale e ricca di sfumature.
Attraverso un’estetica minimale, raffinata e introspettiva, il trio esplora le possibilità espressive del dialogo musicale, valorizzando il silenzio, gli spazi, le dinamiche e l’interazione tra i musicisti. Ogni brano diventa così un’occasione per rileggere materiali della tradizione con uno sguardo personale, lasciando emergere nuove prospettive sonore senza perdere il legame con la storia e il linguaggio del jazz.
Le composizioni originali si inseriscono naturalmente accanto agli standard, in un repertorio che privilegia la ricerca dell’essenzialità, la cura del dettaglio e la libertà interpretativa. Ne nasce un equilibrio tra struttura e improvvisazione, memoria e ricerca, in cui ogni elemento contribuisce a costruire un’identità musicale coerente e riconoscibile.
Il Marco Palmisano Trio invita il pubblico a un ascolto attento e coinvolgente, in cui la profondità espressiva si unisce alla leggerezza del gesto musicale e la tradizione diventa il punto di partenza per un’esplorazione sonora personale e contemporanea.
TERRAROSSA QUARTET
Martino Vanin tromba
Paolo Calzuola chitarra
Valerio Salerno basso
Giulio D’urso batteria
Il progetto nasce a Roma nel 2025, presso il Saint Louis College of Music, dove i musicisti si incontrano per la prima volta e sviluppano una forte intesa musicale. Pur traendo ispirazione dalla tradizione jazzistica americana, il gruppo esplora sonorità e tessiture proprie del jazz europeo, tanto di matrice nordica quanto mediterranea. L’obiettivo del progetto è quello di fondere con successo queste due tradizioni, apparentemente distinte, dando vita a un’identità musicale coesa e al tempo stesso aperta al panorama internazionale del jazz contemporaneo.
Il nome Terrarossa richiama la traduzione italiana di Red Clay, un terreno tipicamente mediterraneo, particolarmente fertile, che diventa metafora della filosofia musicale del gruppo. Una visione che pone al centro l’interplay, ovvero la costante interazione tra i musicisti, e la scrittura collettiva di composizioni originali, intese come espressione di una ricerca condivisa e di un’identità sonora in continua evoluzione.
